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MONTELLANICO ADA

IL SOLE DI UN ATTIMO

Barcode: 8015948001271 / Cat: SCA127 / 1 CD / Label: EGEA

Dopo un lungo viaggio nella rielaborazione della canzone d’autore italiana, torno a parlare di me, dei miei amori, della mia ricerca con parole e musica, per lo più di mia competenza. II sole di un attimo è un progetto che si ricollega idealmente con Suoni Modulanti del 2002. La riproposizione di due songs, È e Mi guardi intorno, entrambi con testi di Gianpaolo Conti, è il ponte che unisce questi due cd. La musica di È, una canzone a cui sono particolarmente legata, appartiene a Enrico Pieranunzi. Mi guardi intorno, invece, narra una storia complessa e bella, avevo l’esigenza di poterla raccontare di nuovo con una diversa sensibilità e aderenza al testo, e con un mood forse più jazzistico. Il resto nasce ora, e sviluppa una ricerca sonora iniziata con alcuni grandi musicisti che già erano presenti nel CD Danza di una ninfa. Innanzitutto Enrico, a cui sono legata da un importante rapporto umano e artistico, che oltre a curare alcuni arrangiamenti, mi ha regalato per questa incisione due brani. Gli altri straordinari compagni di viaggio sono il grande Paul Mc Candless, secondo ospite speciale, Bebo Ferra, Stefano Cantini, Walter Paoli, Pietro Ciancaglini. Tutti hanno portato un contributo appassionato alla narrazione di queste mie storie nuove. A loro si è aggiunto Antonio Amanti, con il suo seducente corno di bassetto. Strumento antico, insolito, il suo suono mi ha affascinata e commossa alcuni anni fa, ascoltando casualmente alla radio i Divertimenti di Mozart. C’era qualcosa d’inafferabile e toccante nel calore e nella profondità di quello strumento, non so che cosa mi evocasse, e pensai che avrei voluto comporre qualcosa per duettare con lui. È nata così L’alba di un incontro. L’altro brano nel quale è presente il misterioso strumento è Romance, sonata per pianoforte della grande artista classica Germaine Taillefferre, arrangiata da Enrico. Chiude il cd la mia prima composizione The encounter, che questa volta non ho voluto cantare personalmente, come nella mia prima incisione con Jimmy Cobb del 1993. Mi piaceva ora farla “cantare” al sax soprano da un grande interprete come Stefano Cantini, quasi a ricreare il tempo in cui ascoltai per la prima voltail geniale John Coltrane in My favourite things. Fu infatti Coltrane ad iniziarmi al jazz: cominciai a suonare il sax soprano, per tornare dopo alcuni anni al canto. Così si chiude il viaggio sonoro de Il sole di un attimo,un’avventura musicale importante per me, nella quale alla rielaborazione di alcune storie significative del mio passato si unisce la ricerca di suoni e parole che raccontano la mia immagine di oggi, donna interprete e compositrice.




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