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Bagnasco, Federico

Il violone impertinente

Barcode: 0803173274359 / Cat: NAD8 / 2 CD / Label: NOVANTIQUA

Il progetto "ll violone impertinente" vuole creare un piccolo cortocircuito con questo finto repertorio barocco contrabbassistico, riprendendo questi brani nella loro fonte originale, attingendo dunque ai manoscritti o alle prime stampe, e facendo ricorso all’esperienza della prassi storicamente informata, suonandole su uno strumento contrabbasso copia di strumento antico e con montatura barocca. I brani acquistano una nuova veste, ben differente da quella datagli da un contrabbasso moderno, anche per le specifiche caratteristiche timbriche di un violone di questo tipo, con corde in budello più sottili e meno tese, la tastatura, altre meno evidenti differenze liutarie e per l’uso di un arco barocco, con differenti legni e curvatura, che indirizza verso un certo tipo di fraseggio. Come se un suonatore di violone dell’epoca in barba alle convenzioni che lo mettevano esclusivamente in un ruolo di sfondo si ribellasse a queste condizioni e volesse mettersi in mostra e dar sfoggio di velleità solistiche o addirittura virtuosistiche. D’altra parte come noto l’arte della trascrizione era cosa molto viva e frequente per tutto il barocco. In questo percorso emerge un quadro estremamente vario nel tempo (dal primo Seicento di Frescobaldi al Settecento maturo di Abel) e nello stile, nel quale il violone si muove in qualche caso nel suo registro più grave, in altri in un registro più acuto e solistico, con differenti impasti timbrici con il basso continuo.
Al violone solista si affiancano strumenti a tastiera o a pizzico per la realizzazione del continuo, e occasionalmente un secondo violone. Per la sonata di De Fesch i due violoncelli sono stati sostituiti con due violoni, di cui il secondo, a quattro corde, è accordato per quinte, un’accordatura storica nell’Europa settecentesca, che consente la possibilità di raggiungere il Do grave.

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