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CECCHETTO, ROBERTO

MEMORIES

Barcode: 8015948301845 / Cat: MPR020CD / 1 CD / Label: PARCO DELLA MUSICA

Il nuovo disco della Parco della Musica Records vede protagonista uno dei chitarristi più innovativi e originali della scena musicale italiana: Roberto Cecchetto. "Memories" è un disco importante. Innanzitutto perché è probabilmente il classico disco "della maturità" di un musicista che ha saputo "leggere e crescere" come pochi altri in questi ultimi anni. La recente storia musicale racconta anche dell'estrema difficoltà di riuscire ad essere creativi tout-court. Tutto sembra già stato ideato e fatto, composto o presentato. Il problema maggiore sembrerebbe proprio quello - una volta approdati a una solida posizione di padroneggiamento della materia musicale dal punto di vista meramente tecnico - di riuscire a proporre il classico "qualcosa di nuovo". Non sempre è un "must", ma - specialmente per i chitarristi – chissà perché questo sembra essere un compito precipuo. Forse perché la chitarra è uno strumento principe, il più diffuso e usato dalle ultime generazioni. Uscendo dalle categorie e dalle etichette (non importa si parli di jazz o di pop, di blues o di rock), di Pat Metheny o di Mark Knopfler, nonostante le centinaia di migliaia di "guitar hero" in circolazione, ne esistono pochi e di materiale di qualità prodotto, nel corso del tempo, ancor meno. Nel novero degli eletti stanno attualmente pochissimi nomi, capaci da una parte di possedere un suono distintivo e dall'altra di avere il dono di riuscire a gettare sempre lo sguardo al di là degli steccati. Senza avere inventato ciò che sembra davvero impossibile inventare, ciò che è invece riuscito a Roberto Cecchetto è di avere creato un raro ed intelligente percorso sonoro, fatto di una personale e delicata ragnatela di nuove architetture, metabolizzando alcune tra le straordinarie avventure dei migliori chitarristi di riferimento contemporaneo (due nomi, davvero per tutti, quelli di Wes Montgomery e Bill Frisell) e ricreando nuova linfa musicale - mai come in questo progetto - legata a filo doppio con la poesia e i colori più adatti al suono contemporaneo. Leggibilità di strutture e loro collegato sviluppo, equilibrate costruzioni melodiche laddove servono e nitida esposizione degli assoli rendono coerentemente tonico l'intero impianto di "Memories".Cappello in alto anche agli "ingredienti": un cocktail, per riuscire, deve necessariamente essere costituito da elementi "esatti" e bilanciati. La cavata di Giovanni Maier è ormai marchio inconfondibile di uno fra i più creativi contrabbassisti italiani contemporanei. Il tocco attento e spesso lieve di Michele Rabbia, confermano il percussionista piemontese quale drummer "pensante" difficilmente sostituibile in progetti di chiaro spessore. Se a ciò si aggiunge poi la variegata ed in questo caso "liquida" tavolozza ritmica di un geniale inventore musicale quale Antonello Salis, monumentale "special guest" del lavoro, il gioco è fatto e "Memories" ha tutte le carte in regola per diventare una delle produzioni musicali più riuscite ed interessanti pubblicate in questi anni difficili. Vittorio Albani




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