BOSSA WITH STRINGS
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CERRI FRANCO

BOSSA WITH STRINGS


Che splendida carriera quella di Franco Cerri! Dal suo esordio nel 1945 nellʼorchestra di Gorni Kramer, alle collaborazioni col Gotha del jazz mondiale (Django Reinhardt, Wes Montgomery, Stephan Grappelli, Chet Baker, Gerry Mulligan, Billie Holiday, Barney Kessel, Lee Konitz, Dizzy Gillespie…) il chitarrista milanese ha attraversato il jazz italiano con la sua faccia da bravo ragazzo, divertito e quasi stupito di sé stesso, con naturalezza e talento.
Questa sua nuova registrazione mostra tutta lʼoriginalità e la vitalità di un musicista curioso e mai banale. Eppure il progetto era rischioso, trattandosi di una rilettura di classici della bossa-nova (soprattutto composizioni di Jobim): da “Samba de uma nota so” a “Estate”, da “Corcovado” a “Chega de saudade”. Cerri affronta questo repertorio con una formazione inusuale che affianca al suo collaudato combo (Alberto Gurrisi allʼHammond, Salvatore Maiore al contrabbasso ed Enzo Carpentieri alla batteria) il quartetto dʼarchi italo/nippo/albanese “Time Piece”.
Il cd non corre certamente il rischio del “già sentito” o del “lounge-muzak”: gli arrangiamenti sono coraggiosi e sofisticati, scritti dallo stesso Cerri insieme a Oscar Del Barba, giovane arrangiatore di ottime frequentazioni accademiche.
Il jazz italiano può essere orgoglioso del contributo che Franco Cerri ha dato e continua a dare alla sua nascita e alla sua diffusione; speriamo che i tanti giovani che si affacciano sulla scena imparino la lezione del Maestro: rispettare il pubblico, divertirsi sempre, e amare la musica sopra ogni cosa.









 
       
 
 
         
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