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SGLOBAL
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
LOCASCIULLI MIMMO

SGLOBAL



“SGLOBAL” è il 16° album della lunga carriera di Mimmo Locasciulli. Molte le novità, soprattutto relative alla tessitura musicale che viene caratterizzata da contaminazioni ed atmosfere jazzistiche oltre che dalle ballate e dalle song che nel corso degli anni hanno determinato l’inconfondibile stile di Mimmo.

L’album, prodotto da Greg Cohen e dallo stesso Locasciulli, è stato realizzato tra Roma e New York e vede la partecipazione di alcuni tra i più noti musicisti italiani ed internazionali. Negli studi newyorkesi Mimmo e Greg hanno avuto al loro fianco l’inesauribile chitarrista Marc Ribot che ha certamente marcato con la sua geniale impronta gran parte del lavoro. La presenza più sorprendente, tuttavia, è costituita da Frankie Hi-Nrg che insieme a Locasciulli ha scritto e cantato la title-track “Sglobal”, un travolgente mix tra rock-blues e rap.

In “Aiuto!” Alex Britti esibisce tutta la sua classe e tutta la sua bravura suonando la chitarra elettrica, con il suo personalissimo ed eccelso stile.

L’album si arricchisce poi della partecipazione di Stefano di Battista che ha suonato magicamente il sax in “Perso e trovato” ed in “Sglobal”.

Le canzoni sono 10 e rappresentano un vero arcobaleno sonoro e poetico.

Il brano di apertura, “Correre,baby”, supportata da un’ imponente base di percussioni, è un richiamo all’impegno e alla presenza, espresso con il linguaggio a volte surreale di Mimmo. “Perso e trovato”, la cui musica è stata composta da Greg Cohen, è una riflessione sul susseguirsi degli eventi che scorrono nell’arco della vita.

Il terzo brano, “Anna di Francia”, con musica di Guido Elle, è un sognante racconto di un personaggio vicinissimo alla Helen (Meryl Streep) del bellissimo film di Hector Babenco, Ironweed. “Sglobal” è la denuncia senza mezzi termini del controllo e del condizionamento che ognuno subisce nella vita quotidiana, descritta con spietata ironia dal rap di Frankie e con lucida consapevolezza dal canto di Mimmo. “L’autunno, dopo tutto” è una dolcissima ballata dedicata ad una stagione (dell’anno e della vita) che ha tinte forti, contrasti pungenti e raccoglimenti intimi. “Passo lento” ripercorre l’itinerario più nascosto dei pensieri di Locasciulli, nella continua ricerca di una password di apertura. “1904”, di cui Mimmo ha scritto il testo italiano, è una canzone di Büne Huber, leader della band bernese Patent Ochsner e descrive la pericolosa riverberazione delle ombre del fascismo nelle giovani generazioni. Il rock-blues di “Aiuto!” riporta ad atmosfere di maggiore musicalità e freschezza interpretativa (con Britti in grandissima forma), che preparano ottimamente all’ascolto di “Non è stato facile”, scritta con Stefano Delacroix, classica canzone d’amore assolutamente ballabile. L’album si chiude con la sussurrata “Hemingway” dedicata al grande scrittore americano fotografato in un momento notturno.












 
       
 
 
         
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