IN THE SHADOW OF THE SONG
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
GRIGORYAN VARDAN

IN THE SHADOW OF THE SONG


Il suono del duduk è così particolare da riuscire ad attirare anche l’attenzione dell’ascoltatore più disattento. Questo strumento a doppia ancia, tipico dell’Armenia, dal suono simile ad una voce umana è spesso considerato il simbolo di un popolo che ha subito un genocidio e lunghe vessazioni nel corso dei secoli.
VARDAN GRIGORYAN è nato il 25 settembre 1971, a Yerevan, da una famiglia di musicisti. Il padre, Nerses Grigoryan, è un famoso cantante folk e il giovane Vardan venne iscritto dapprima al collegio Romanos Meliqyan e successivamente al Conservatorio Statale di Yerevan per studiare il duduk. Da sempre affascinato dalla musica popolare, Vardan si è presto rivelato un musicista particolarmente dotato e talentuoso anche come compositore. Oltre ad essere parte della Armenian Navy Band di Arto Tuncboyacjyan e membro della formazione jazz-folk "Report Time", numerose sono le sue collaborazioni con musicisti di fama internazionale come Paul Winter, Chick Corea e Joe Zawinul. Fra le sue diverse attività annovera anche la partecipazione a progetti musicali d’avanguardia.
Nel brano introduttivo My hearth broke through, scritto in memoria di un caro amico, il suono malinconico del duduk ci accompagna in un viaggio emozionale ricco di sfumature così intense da apparire quasi tangibili. In the shadow of the song il suono arriva di lontano e, superate le ombre, se ne distacca assumendo cadenze che ricordano un rituale derviscio. Rumblan è puro ritmo, e danza, e gioia di vivere! Following the old è un’immersione nella musica tradizionale armena vissuta nei suoi virtuosismi. Suoni dinamici e vibranti in Close to fast con la quale GRIGORYAN ci dà un saggio della sua grande abilità strumentale piacevolmente assecondato dalle seconde voci duduk di Nerses Grigoryan e David Minasyan. Just put it on, infine, è una particolare miscela di ritmi dove la percussione abbraccia il suono vibrante della zurna.
In questo disco buona parte dei brani proviene dal repertorio tradizionale ma diverse composizioni sono dello stesso GRIGORYAN. La poesia dell’oboe armeno incontra sonorità più corpose e determinate pur mantenendo un perfetto equilibrio musicale. Composizioni piene di magia che non sfociano mai nella new age ed evocano immagini e ambienti squisitamente tradizionali.


1. My heart broke through
(in memory of Aram Asatryan) 4.32
2. In the shadow of the song 4.29
3. Rumblan 2.47
4. Vardan’s 6.24
5. In the shade 6.06
6. Following the old 11.40
7. Close to fast 3.58
8. Just put it on 7.31



 
       
 
 
         
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