DA QUESTA PARTE DEL MARE [LP]
 
DA QUESTA PARTE DEL MARE (NEW EDITION)
 
 
 
 
 
MEN AT WORK [2CD + DVD]
 
VITAMIA [LP]
 
 
 
 
 
VITAMIA
 
DA QUESTA PARTE DEL MARE
 
 
 
 
 
SOLO - DAL VIVO [SPECIAL EDITION]
 
SOLO - DAL VIVO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TESTA GIANMARIA

LAMPO


Torna per il pubblico italiano uno dei dischi di culto di Gianmaria Testa, pubblicato poco prima che diventasse uno degli cantautori più stimati e amati dal pubblico e della critica italiani. Lampo è infatti l’album del 1999 che per primo dona a Gianmaria Testa una certa notorietà anche in Italia, e che consolida il suo rapporto con la Francia, dopo avervi già pubblicato due dischi di successo. Un lavoro che quindi segna anche un passaggio nella carriera di Testa, quello della raggiunta maturità artistica e della definitiva consapevolezza della proprie capacità compositive e interpretative. "E’ stato il disco dei quarantanni e comunque il disco di una nuova percezione del tempo": così lo definisce il cantautore piemontese. Lo stesso titolo allude al flash fotografico, quell’istante luminoso che si imprime indelebilmente nella memoria. E in effetti molti dei brani del disco sono legati all’idea del tempo. Come capitoli di un libro. Una costante stilistica nella produzione di Testa.
A partire dall’ultimo brano, Canzone del tempo che passa: una sorta di preghiera laica al tempo, che per Testa significa principalmente spaesamento, come succede agli isolani, ai corsi, che convivono con l’idea di vivere in un continente che ha confini molto stretti. "Ho cominciato a far dischi in Francia. Da Cuneo a Parigi e questo mi ha dato una diversa percezione del tempo". E il tempo che passa in posti non familiari subisce un’accelerazione. Ad esempio per chi lascia un’isola, che ha allo stesso tempo voglia di partire e sempre voglia di tornare, come raccontato nel brano L’albero del pane. O come ne Gli amanti di Roma scritta con gli occhi rivolti ai ponti di Parigi e il cuore alla città eterna.
Avendo pubblicato il primo disco a 36 anni, Testa ha inserito in Lampo diversi brani composti molto prima della realizzazione del cd. Come La tua voce, un’altra canzone sul lasciarsi indietro i ricordi e i sentimenti; oppure Quello che vale, Non ti aspetto più e Comete, scritta quando ancora lavorava come ferroviere sul tema del lasciare  nella nostra vista un libero spazio per sognare. Uno spazio simboleggiato dalla Luna in Biancaluna, scritta per i suoi figli, guidando di notte mentre dormivano.
Lucia di notte e Lampo invece sono state scritte poco prima della pubblicazione del disco, e riguardano anch’esse il tema della percezione del tempo: l’una sottoforma di sentimento di gelosia retrospettiva, quando si inizia una nuova storia d’amore e si vorrebbe che il passato fosse condiviso; l’altra sulle casualità di certe circostanze della vita che ci cambiano.
Tra le rarità di questo cd c’è l’unico brano inciso in francese da Testa, Petit reine , canzone di Arthur H, cantautore molto noto in Francia, una specie di caposcuola della grande canzone francese, con il quale Testa ha fatto anche una tournée in Italia. Canzone che gli aveva sentito cantare un giorno in un piccolo locale rimanendone intrigato.
Lampo è dunque una ristampa che Gianmaria Testa da molti anni canta e ricanta, con quel desiderio che da sempre lo attraversa di regalare alle sue creazioni sempre nuovi movimenti interni. Canzoni che risuonano dentro di lui a partire dal bagliore iniziale che le ha fatte nascere. Canzoni di luminosità sempre crescente si potrebbe dire, come scrive nel booklet allegato alla ristampa Gilles Todjman di Les Inrockuptibles tra i primi ad aver scoperto in Francia il mondo di Gianmaria Testa.







 
       
 
 
         
copre