SOLE LUNA
 
SURPRISE
 
 
 
 
 
LA FIAMMA E IL CRISTALLO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
MINAFRA LIVIO

LA FIAMMA E IL CRISTALLO


Registrare e proporre un disco di solo piano è cosa ardua e coraggiosa. Ricordo che mi sentì pronto soltanto nel 1981 (“GASLINI PLAYS MONK”) avendo alle spalle oltre trent’anni di carriera artistica. Solo anni dopo ne seguirono altri. Perciò il giovane LIVIO MINAFRA va ammirato e rispettato proprio perché con questo disco di solo piano propone e si accolla tutto il rischio di un’avventura ardua ma allo stesso tempo coinvolgente. (…) Eseguiti con un pianismo impetuoso, gli undici suoi brani lasciano percepire, all’interno di solide e volitive strutture formali, gli echi diversamente sfumati di riferimenti alle sue frequentazioni e ascendenze: i modi ritmici e “pazzerelli” dei comici del cinema muto (BUSTER KEATON, RIDOLINI), i suoni della natura che generano accordi consonanti e naturali, il moto perpetuo alla Paganini, la nota ribattuta come in una celebre pagina chopiniana, le armonie lasciate risuonare con il gusto impressionistico alla Debussy, certe linee veloci e circolari care a RIMSKY KORSAKOV e al suo celebre calabrone volante, e ancora le debussyane “scene infantili”, certi “ostinati” delle danze ungheresi di lisztiana memoria, e qualche sprazzo di filastrocca popolare subito smentito da robuste frasi iterate alla maniera del “riff” jazzistico. (…) Nel disco ci sono momenti felici di fresca e sincera ispirazione che illuminano un percorso musicale forte e complesso. Merito dunque a LIVIO MINAFRA per questo risultato. Con il quale egli sembra invitare chi lo ascolta a futuri appuntamenti “in progress”.
Giorgio Gaslini






 
       
 
 
         
copre