NO WORDS
 
BEYOND
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
FABBRI ROBERTO

BEYOND


Ognuno, nella sua memoria, porta storie, luoghi, persone che in un determinato momento della propria vita in qualche modo lo hanno emozionato e lo hanno aiutato a conoscere se stesso e il fuori di se. E' inevitabile e innata la necessità di voler comunicare a più persone possibili, per renderle partecipi e per condividere con loro proprio quelle situazioni che ci hanno lasciato un segno indelebile. Ho voluto confezionare questi brani come cartoline musicali. Cartoline “fotografate” nei Paesi che ho visitato, conosciuto o scoperto grazie al mio suonare in giro per il mondo. Sono semplici appunti di viaggio che rappresentano il mio modo di comunicare le impressioni, i ricordi e le conoscenze che mi sono più care alla memoria nel mio vagabondare. Beyond, essere oltre, passare l'ostacolo, vedere e volere un punto lontano, tutte espressioni che mi affascinano e che mi hanno obbligato a lunghe riflessioni. Espressioni che sono l'ispirazione intrinseca di questo lavoro che vuole essere anche di “rottura” nei confronti di stereotipati cliché che vogliono noi chitarristi classici imbottigliati in atmosfere sonore che hanno, nel loro perpetuarsi e nel loro ripetersi, lentamente “stancato” il grande pubblico. La ricerca a tutti costi di una “affermazione colta” dello strumento chitarra, che aveva un suo senso qualche tempo fa, oggi rallenta di fatto lo sviluppo della creatività e imbavaglia molti Autori che invece, in punta di piedi, ci porgono lavori di estremo interesse. Il mio voler andare oltre è proprio l'andare verso questa direzione di scoperta, di veloce e immediato imprinting della condivisione della sensazione e della comunicabilità oltre il linguaggio ad un unica via. A chiusura del CD ci sono sei trascrizioni di composizioni di Giovanni Allevi. Un personale omaggio a chi ha il grande merito di saper avvicinare il grande pubblico all’ascolto di uno strumento “classico”. Musiche che hanno nella freschezza e nell’immediatezza le loro doti migliori e che hanno comunicato passione e interesse verso un mondo a cui generalmente il grande pubblico guarda con diffidenza e spesso con una certa “noia”. Ritengo queste composizioni assolutamente in linea con il mio concetto di “contestualizzazione” della musica colta contemporanea, e a ragione di ciò sono incluse in un lavoro così articolato.
Roberto Fabbri









 
       
 
 
         
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