L'OSTERIA DEL FOJONCO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
VIOLINI DI SANTA VITTORIA, RICCARDO TESI

L'OSTERIA DEL FOJONCO


L’idea del progetto nasce dalla confluenza di due esperienze legate al recupero della tradizione popolare emiliana, quella dei Violini di Santa Vittoria , progetto di ricerca storico-musicologica che si è sviluppato prima in spettacolo musicale e successivamente in produzione discografica e quella di Riccardo Tesi, poliedrico musicista legato alle tradizioni musicali italiane e multietniche, che si è avvicinato per la prima volta al mondo del liscio emiliano nel 1995 con il progetto discografico Un ballo liscio. In quell’occasione Riccardo Tesi ha proposto una rilettura “rigorosa e spregiudicata” del genere insieme a un’orchestra multietnica composta da musicisti folk, jazz, classici e da ballo. In Storie di musica nella terra del formaggio i Violini di Santa Vittoria e Riccardo Tesi, insieme al sassofonista Claudio Carboni , intendono proporre gli antichi brani del repertorio del liscio emiliano in una veste nuova, più contemporanea, per dare visibilità ad una musica che nel corso del tempo si è persa ed è stata sostituita dal ballo liscio popolare, e per aprire nuove strade alla musica emiliana tradizionale. Riccardo Tesi: “Inizialmente ero scettico nei confronti del liscio emiliano, perché avevo subito l’influenza dell’immagine ufficiale e comune del genere, molto amato dalla popolazione locale ma bistrattato dagli altri musicisti. Dopo l’esperienza di “Un ballo liscio” mi sono dovuto ricredere, perché ho scoperto che il liscio nasce nell’800 dalla musica classica e nel corso del tempo ha subito varie influenze, sia della musica popolare, in quanto è sempre stato suonato da tante persone diverse, sia della musica jazz grazie a musicisti come Hengel Gualdi. L’interesse per la ricerca storica e la volontà di dare un contributo creativo al genere mi hanno portato a collaborare con i Violini di Santa Vittoria, che apprezzo molto per il lavoro di recupero storico che hanno svolto insieme a Sheherazade.” L’intenzione del progetto è di continuare a percorrere la strada aperta dai Violini di Santa Vittoria con un atteggiamento creativo rivolto al futuro e non solamente filologico. Due anime diverse, quindi, ma non del tutto separate: un’anima “storica”, legata al recupero della memoria e delle radici musicali di un genere antico e ormai dimenticato, e un’anima “creativa”, caratterizzata dalla libertà interpretativa di ogni musicista, inventando linguaggi e sonorità diverse e aprendo nuove strade al genere.

 
       
 
 
         
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