MENAGE A TROIS
 
THE DAY AFTER THE SILENCE - 1976 PIANO SOLO
 
 
 
 
 
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LES AMANTS
 
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RACCONTI MEDITERRANEI
 
CON INFINITE VOCI
 
 
 
 
 
PIERANUNZI ENRICO

LES AMANTS

PIERANUNZI ENRICO - Piano
JOHNSON MARK - Double Bass
GIULIANI ROSARIO - Saxophones
PIERANUNZI GABRIELE - Violin
CERVO ALESSANDRO - Violin
FIORE FRANCESCO - Viola
PETRACCHI DANIELA - Cello
CICILLINI ANGELO - Viola

Quale nuovo progetto ti piacerebbe realizzare per noi?…"All'innocente domanda risposi con una naturalezza che sorprese me per primo: "vorrei fare un CD con piano, sax, contrabbasso e… quartetto d'archi". Nel momento stesso in cui davo quella risposta, provai un senso infantile di gioia e di smarrimento insieme. Cos'era: un sogno, un capriccio, una sfida? Non lo sapevo, ma sapevo che sogno o capriccio o sfida che fosse, si trattava di qualcosa di molto serio, come quando a un bambino si domanda: "cosa vuoi fare da grande?…"; e lui, qualsiasi cosa risponda (astronauta, ingegnere, calciatore) considera quella risposta una cosa maledettamente importante, e guai a scherzarci su. C'era da confrontarsi con il quartetto d'archi, dunque, con un organico la cui tradizione è fra le più ricche ed illustri della storia musicale eurocolta…Era veramente un sogno, un capriccio, una sfida…In passato, tra l'altro, i miei contatti professionali "ravvicinati" con gli strumenti ad arco in genere erano stati piuttosto sporadici e non particolarmente significativi. A parte, naturalmente, il rapporto bellissimo, domestico, da ascoltatore-collaboratore, col suono strumentale di mio fratello Gabriele, concertista, che svolge qui il ruolo di primo violino. E allora? Sogno, capriccio, sfida, cosa c'era nella mia audace, un po' irresponsabile risposta-proposta? Probabilmente l'esigenza profonda di proseguire un mio itinerario di ricerca, di espandermi verso zone musicali non più incentrate sul pianoforte. La ricerca di altri suoni, di altre immagini sonore… Un "movimento" che si era già manifestato con alcuni recenti lavori per quintetto o sestetto jazz ma che volevo intensificare recuperando e rinnovando anche la parte "classica" della mia esperienza musicale.

Enrico Pieranunzi - Giugno 2004









 
       
 
 
         
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