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SOUNDS OF SPACE
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
RODRIGUEZ ALFREDO

SOUNDS OF SPACE


“Sounds Of Space” è il titolo del debutto discografico del pianista e compositore cubano Alfredo Rodríguez. Il titolo evoca immagini fantascientifiche, ma in realtà come spiega lo stesso pianista si riferisce “allo spazio che ci circonda”. “In questo disco ho voluto presentarmi: ecco le persone, i luoghi ed i suoni che mi hanno accompagnato e mi hanno reso quello che sono". Una persona chiave nella storia straordinaria di Rodríguez è senza dubbio Quincy Jones, che ha scoperto il talento del giovane pianista e ha co-prodotto questo album. “Alfredo è davvero speciale, e non è una cosa che dico tanto facilmente visto che sono stato circondato dai migliori musicisti del mondo per tutta la mia vita; lui è uno dei migliori”, così si è espresso Jones che è diventato per il ventiseienne Rodríguez un mentore e un maestro. L'album presenta 11 brani composti e arrangiati da Rodríguez. Nelle composizioni risuonano le influenze di musicisti cubani come Ernesto Lecuona, ma anche modelli pianistici quali Bud Powell e Thelonious Monk.
Nato a L'Avana, figlio di un popolare cantante e presentatore televisivo, Rodríguez si è diplomato al Conservatorio Amadeo Roldán, e poi l'Instituto Superior de Arte. La sua educazione musicale è stata strettamente classica, ma ha appreso i segreti della musica cubana suonando nella band del padre fin da quando aveva 14 anni. Preso si è avvicinato al jazz, folgorato da The Köln Concert di Keith Jarrett, e nel 2006 è stato scelto per suonare al Festival Jazz di Montreux. Lì ha incontrato Quincy Jones che è subito rimasto colpito da suo talento e lo ha invitato ad unirsi a lui. Nel 2009, mentre era in Messico per suonare con il padre, Rodríguez ha fatto la sua scelta e ha preso un volo per Laredo, Texas, dove è stato arrestato e trattenuto dalla polizia di frontiera. "Non avevo nulla: una valigia con un maglione, un paio di jeans e la mia musica - racconta il pianista - e quando mi hanno intervistato ho detto loro la verità: volevo rimanere lì per scrivere e suonare, lavorare con Quincy Jones e iniziare la mia carriera". Ora con “Sounds Of Space” chiunque può apprezzare il talento di questo giovane e determinato pianista.






 
       
 
 
         
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