Blue Symphony
di GASLINI Giorgio
Dopo “Adiantum”, “Blue Symphony” è il secondo episodio della collana di musica per orchestra e pianoforte che Velut Luna dedica alla "vena" sinfonica del grande pianista e compositore Giorgio Gaslini. Registrato dal vivo al Teatro Marrucino di Chieti con l’omonima orchestra, “Blue Symphony” vede Gaslini impegnato nelle vesti di autore di tutti i brani, direttore e pianista. L’album si apre con l’omonima ampia composizione in tre tempi (Lento, Largo, Veloce) di cui la scala circolare con le blue notes costituisce il materiale di partenza. Si prosegue poi con una versione orchestra di “Moto Velocetto Perpetuo”, brano dai tratti paganiniani nato per flauto e chitarra. Dopo questo breve intermezzo si apre “Interno Intorno”, suite in cinque movimenti (Interno Intorno, Tracce, Chi, Canzone, La notte amica) in cui Gaslini dialoga con disinvoltura con molti autori storici del novecento pur mantenendo la sua ferma personalità compositiva e la sua riconoscibilità. Dalla matrice più classica si passa poi all’altra anima di Gaslini, quella jazz, con “Porter Portrait”, una brillante e personalissima trascrizione di alcuni dei brani più noti di Cole Poter, da Night And Day a Beguin The Beguine, da Love For Sale a I’ve Got You Under My Skin, da Easy To Love a Anything Goes. L’album si chiude poi con la cadenza che vede Gaslini impegnato al pianoforte in un serrato sfogo solistico prima di riprendere il dialogo con l’orchestra che conduce al finale.