Julian Arguelles, fratello del percussionista e compositore Steve, è qui colto al tenore e ai flauti dolci in un concerto in un locale di Dublino con Guilfoyle alla chitarra e l’ubiquo Black. Il colemaniano Broadway Blues subisce nell’esposizione del tema un trattamento inquietante che induce riflessioni sull’inattaccabilità della sua costruzione, sulla sua elusività, sul suo essere alla portata solamente dell’iniziato, sulle profanazioni che riescono soltanto a spacciarsi per decostruzioni. Ma suscita anche giustificate preoccupazioni per gli sviluppi che, infatti, sembrano faticose digressioni per ritardare il più possibile il ritorno inevitabile, e sempre più disarmato, al mostruoso labirinto: il che avviene inopinatamente, come per improvvisa stanchezza. Gli altri brani sono uno standard (I Wish I Knew), There is the Bomb di Don Cherry e tre composizioni, una ciascuno, dei membri del trio, i quali si arrendono invece facilmente, ma con freddezza, a ogni approccio.
Musica Jazz, Giuseppe Dalla Bona (aug-sep.2006)