Some Skunk Funk
di BRECKER Randy & Michael
Qualcosa di veramente speciale accadde durante il Festival Jazztage 2003 Leverkusen. Per la prima volta dopo tanti anni si esisbiscono sullo stesso palco il trombettista Randy Brecker e il fratello Michael Brecker con ospiti eccezionali del calibro di Jim Beard (tastiere), Will Lee (basso), Peter Erskine (batteria), Marcio Doctor (percussioni) e la WDR BIG BAND KÖLN, sotto la direzione Vince Mendoza. Questa All Stars Band rende un tributo alle composizioni più significative della carriera dello storico trombettista eseguendo brani come “Sponge” e composizioni del fratello Michael come "Strap Hanging" e "Song For Barry", e nuovi brani scritti dal grande trombettista di Philadelphia. Nel 1992, a dieci anni esatti dalla ultima band insieme, Randy e Michael riunivano le forze, in una scintillante riunione, culminata con un tour mondiale e il disco pluripremiato The Return of the Brecker Brothers, al quale nel 1994 fece seguito Out of the Loop, anch’esso vincitore del Grammy. Ragazzi, sono passati ben undici anni! Ed eccoli qui in questo nuovo ed eccitante rendez-vous! Tra lirismo e sfida sonora. Un’impresa in cui i Brecker danno il meglio di sé, lasciando da parte giogionerie e facili giochi muscolari che spesso e volentieri ne danneggiano le prestazioni live. Qui, invece, nessuno tenta di strafare e di stupire con effetti speciali. I due fiati parlano ognuno il proprio linguaggio, fondendosi a volte insieme come se fossero un’unica voce, o rincorrendosi per cercare di uscire dal coro per imporre la propria individualità. Gli altri protagonisti, il piano, il basso e la batteriae l’orchestra accompagnano degnamente il percorso dei tre sax, emergendo spesso anch’essi dal coro, dimostrando ognuno il proprio valore.
Ancora oggi i Brecker hanno una enorme influenza, e costituiscono un punto seminale della nascita della contaminazione tra generi, con il loro virtuosismo e il senso della composizione, che hanno resistito indelebili allo scorrere del tempo. Un ruolo, quello dei Brecker nel jazz funk, paragonabile a quello di Bird nel bebop o di Miles nell’improvvisazione modale, con il loro magnetico magma di energia e freschezza.