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Sintesijazz 2005
Sintesijazz 2005 I dieci concerti in programma hanno offerto un quadro articolato di alcune delle direttrici stilistiche che oggi fanno riferimento al linguaggio del jazz: jazz tradizionalmente inteso, musica etnica, contaminazione di più linguaggi.

Il concerto di Marco Pereira chiude la
rassegna 2005 di Sintesijazz. Anche quest’anno la rassegna,
come le precedenti, ha avuto esito positivo sia relativamente
all’affluenza di pubblico che all’attenzione da parte degli
addetti ai lavori. I 10 concerti previsti in programma hanno offerto
un quadro articolato di talune tendenze di generi musicali che oggi
fanno riferimento al linguaggio del Jazz. Il programma si è
svolto lungo tre direttrici stilistiche che rappresentano altrettanti
filoni di ricerca musicale: jazz tradizionalmente inteso, musica
etnica, contaminazione di più linguaggi. Per il primo
filone particolarmente interessanti sono stati il concerto di Chris
Potter e quello di Francesco Cafiso e Riccardo Arrighini. Per l’area
etnica è ovvio citare la performance straordinaria del gruppo
brasiliano di Hamilton de Holanda, mentre per la terza direttrice,
oltre alla storica formazione degli Oregon, va messo in evidenza il
concerto proposto dalla giovanissima formazione berlinese: EM
trio. Discorso a parte per il concerto di Gianmaria Testa e
Gabriele Mirabassi e quello di Marco Pereira. Testa e Mirabassi,
per vie diverse, sono due importanti realtà della musica
italiana. Il primo, molto conosciuto all’estero (Francia, Canada)
come erede "nobile" della canzone d’autore, usa
frequentemente usato il linguaggio Jazz nei propri lavori. Il secondo
si è ormai affermato come uno dei clarinettisti più
versatile e preparato nel panorama internazionale. Il loro concerto
ha offerto musica di ottima fattura, pregna di buon gusto e di
eleganza stilistica. Marco Pereira è uno dei nuovi talenti
chitarristici del Brasile. Virtuoso capace di spaziare in generi
differenti senza alcuna difficoltà. Il suo modo di suonare è
riconducibile a quello dei grandi solisti storici della chitarra. Il
repertorio proposto nel concerto è un esempio di raffinatezza
stilistica e di grande virtuosismo tecnico. Pereira è un altro
dei grandi brasiliani (Guinga, Lula Galvau, Sergiu Assad, etc.) che
ha iniziato una collaborazione discografica con EGEA. Sintesijazz
di fatto anche quest’anno, come appuntamento ormai consolidato
dell’offerta musicale cittadina, ha proposto una stagione di
primissimo piano. Oltre ai nomi blasonati la rassegna ha presentato
realtà emergenti del jazz internazionale, vere è
proprie novità sorprendenti.. Sottolineiamo ancora EM trio,
formazione di cui sentiremo sicuramente parlare. Da alcuni anni
Umbria Jazz collabora con l’etichetta discografica EGEA. Per due
motivi. EGEA è un’etichetta perugina, nata quindi nella
stessa terra di Umbria Jazz, e anzi ne rappresenta in qualche modo
uno sviluppo e una logica derivazione. Il secondo è che EGEA,
anche se attiva da circa un decennio, ha saputo come forse
nessun’altra impresa discografica italiana - parliamo ovviamente
del microcosmo del Jazz, non delle major - costruire una solida
identità culturale, un’immagine credibile e nello stesso
tempo una dimensione editoriale di primo piano. La collaborazione
di più soggetti, pubblici e privati (Comune di Perugia, Jazz
Club Perugia, Associazione Umbria Jazz, Egea Edizioni Discografiche)
è stata sempre la base di partenza per la realizzazione di
Sintesijazz. Essa è anche motivo della qualità delle
proposte presentate e dei positivi risultati ottenuti nel corso degli
anni dalla rassegna. Un grazie sentito a Ticchoni e a Sintesi
Consulting per il sostegno economico ed alla stampa per il supporto
informativo fornito.
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Sintesijazz nasce nel novembre 2001 dando il nome alla stagione invernale di Umbria Jazz, ma si rifà soprattutto ad una tradizione di incontri con il Jazz inaugurata negli anni '50 del Novecento dallo storico Jazz Club di Perugia.
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